Assi – Il blog sul soccorso stradale

24 febbraio 2010

Nuova direttiva gestione rifiuti

Archiviato in: News — ale @ 10:36

Con la pubblicazione il 13 gennaio sul supplemento ordinario 10 della GU n° 9 del Decreto del Ministero dell’Ambiente 17 dicembre 2009, è entrato in vigore 14/01/2010, il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti “SISTRI”. Il fine di questo DM è quello di eliminare: MUD, registri, formulari, cioè tutta la parte cartacea e di combattere il traffico illecito di rifiuti. Tutti i soggetti che in base alla normativà vigente sono tenuti a rispettare alcune norme, sono da ora assoggettati all’obbligo di strumenti informatici.

Per informazioni o iscrizione visitare il sito www.sistri.it oppure via fax al numero 800050863 o al numero verde 800003836.

13 febbraio 2010

La lunga storia del custode acquirente…anche Report ne parla

Archiviato in: News — ale @ 17:00

Perchè le macchine sequestrate?

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Questo è l’esempio di una macchina data in affidamento in custodia a noi. Quando ce l’hanno data in affidamento in custodia con verbale di affidamento da parte degli organi di polizia, aveva 477 chilometri come puoi vedere. Se avesse seguito l’iter procedurale normale, secondo legge, lo Stato avrebbe venduto questo veicolo e avrebbe incamerato dei soldi. Questo non è stato fatto e quindi questa macchina qui è qui da noi da circa 25 anni e le spese di custodia a noi sono dovute perché ci spettano secondo diritto. Questa è un’altra macchina che è stata sequestrata, un esempio di macchina nuova, all’epoca quando me l’hanno data in affidamento in custodia con 9868 chilometri. È una macchina efficiente, una macchina perfetta, che se all’epoca si fosse venduta…lo Stato avrebbe incamerato del denaro e quindi oggi non sarebbe un problema questo veicolo.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Tutte quelle macchine sono state sequestrate nel corso degli anni – esattamente fino al 2003 – da polizia carabinieri e vigili, perché era stata commessa un’infrazione al codice della strada, come circolare senza assicurazione, senza patente o perché era stato causato un incidente grave. Sono a migliaia ammassate nei depositi giudiziari. Nessuno le sposta da lì e a pagare custodi e terreni siamo noi. Perché?. Ce lo racconta Gisella Bianchi.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Ci sono veicoli che all’epoca, questo 127 quando ce l’hanno dato in affidamento in custodia da noi era un veicolo circolante, le intemperie hanno comportato queste condizioni. La responsabilità della grandine e della pioggia ricade su noi custodi, perché con i vari provvedimenti di liquidazione ci dicono “ma siccome il veicolo non è stato custodito, non è stato conservato come si deve, invece di darti il dieci ti diamo in via equitativa lo 0.5″. Ancora non si è riuscito a capire il criterio di equità che rispecchia la valutazione del complesso di custodia.
Allora qui c’è una macchina dove è pieno di arbusti all’interno, Io ho fatto segare l’albero perché la pianta cresceva la pianta dentro, ed era anche esteticamente non bello da vedere e ce ne sono diversi. Questa macchina qui ce l’ho dal 6 febbraio 1992. Me l’hanno affidata perché era fuori copertura assicurativa. Attraverso il vetro si può vedere che ha circa 30.000 chilometri. È un mercedes come puoi vedere 300TD che nel ‘92 aveva un valore commerciale abbastanza elevato. Oggi vale assolutamente niente.

AUTRICE
Da chi è stato chiamato per ritirare questo veicolo?

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Sono stato chiamato dalla polizia stradale.

AUTRICE
Quindi sono loro i responsabili.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Sono quelli che hanno iniziato il procedimento. Le macchine che mi date in affidamento non consegnate più. Perché glielo devo dire? Glielo dico un po’ a tutti, a tutto il mondo glielo dico.

AGENTE DI POLIZIA
È meglio stare in ufficio?

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
E allora andiamo da quelli che stanno in ufficio. Proprio a Roma, alla direzione centrale della Polizia Stradale.

AUTRICE
Quel Mercedes è nel deposito da tredici anni, perché?

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
La macchina è ancora nel deposito ma le pratiche non sono presenti, non sono più presenti negli archivi della pubblica amministrazione.

AUTRICE
Perché?

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
Ma queste vengono scartati, viene compiuto uno scarto d’archivio ogni dieci anni, come prevede la legge.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
La legge 689 del 1981 in vigore ancora oggi, prevede che dopo il sequestro debba essere presa una decisione entro sei mesi.

AUTRICE
Quindi non si accerta se il veicolo è ancora in un deposito o no.

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
Ecco qui evidentemente questo accertamento è stato compiuto e quindi non ho contezza del perché non si sia verificato.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Ma perché qualcuno non ha adempiuto a fare il dissequestro.

AUTRICE
Se tredici anni fa questo veicolo fosse stato venduto o rottamato, lo Stato non avrebbe avuto spese.

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
Cioè il nostro compito è soltanto quello di consegnarli, ora dove ci sono stati ritardi come le ho detto…è evidente che c’è stato un ritardo nella trasmissione.

AUTRICE
È la prefettura che potrebbe darmi una risposta.

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
La Prefettura le dà una risposta forse su quali possono essere i tempi, quali sono stati eventuali problemi che hanno avuto e anche i costi.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
La Prefettura di Milano risponde così.

Impiegata della Prefettura di Milano al telefono
Purtroppo non c’è la disponibilità di intervista.

AUTRICE
Ho capito quindi come mai?

Impiegata della Prefettura di Milano al telefono
Semplicemente perché non si ritiene di doverla fare, perché innanzitutto sono argomenti specifici sui quali non si ritiene di dover fare interviste.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Le pratiche del veicolo dopo la confisca passano all’agenzia del demanio che si occupa di vendere o di rottamare il veicolo. Ma anche loro non parlano.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Questo è il reparto storico di veicoli giacenti da lunghi anni, venti, venticinque, trent’anni. Ma purtroppo si riesce a toglierne due o tre cinque, dieci, venti veicoli ma siamo di nuovo punto e da capo.

AUTRICE
E di che anno sono queste macchine?

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Ma, partiamo appunto dal ‘93 fino ad oggi. Ho sollecitato attraverso raccomandate, inviti, personali anche, presso gli uffici competenti affinché si provvedesse in merito.

AUTRICE
E cosa le hanno risposto?

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Ma alcuni, i fascicoli non si trovano, altre volte come mi è capitato di andare presso una prefettura dove siamo entrati negli archivi e abbiamo trovato qualche fascicolo a galleggiare nell’acqua perché c’era qualche conduttura che perdeva e qualche topolino che girava tra i fascicoli.

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
Ripeto, quello che è accaduto in questi anni è di difficile interpretazione concreta.

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Se dopo un sequestro ci si dimentica di fare la notifica al trasgressore o al proprietario, se ci si dimentica di procedere secondo quel tipo di infrazione che è stata commessa, si può creare tanto danno all’erario perché in quel momento stanno maturando le spese di indennità di custodia. Un ammontare approssimativo che avevo fatto nel 2001, il calcolo per un solo veicolo era 28 milioni, questa 14 milioni di lire parlo, poi abbiamo queste che altri 14 milioni per un’altra macchina, una BMW 318 targata Napoli.

AUTRICE
E questa di che anno è?

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Questa qui mi sembra dell’88. Questa sono 18 milioni.

AUTRICE
In totale quanti soldi deve ancora prendere?

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Ma ritengo che approssimativamente siano intorno ai centocinquanta, duecento mila euro.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
I soldi li deve sborsare, a seconda dei casi, la prefettura o il comune, ma bisogna fare causa. Per risolvere il problema, nel 2003 è stato modificato l’articolo 38 del Codice della Strada. Oggi se si viene fermati con un veicolo non assicurato, basta dichiarare di avere un luogo privato dove tenerlo e te lo lasciano con il rischio che la persona continui regolarmente a circolare. Ma succede anche che diversi veicoli vengano portati ancora nei depositi e abbandonati.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Questo veicolo è in buono stato ed è un peccato lasciarlo per tanto tempo non utilizzato, le condizioni sono ottime, questo è un Jaguar, non stiamo parlando di un’utilitaria di poco conto.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Ma il proprietario di un Jaguar cosa fa. Lo abbiamo trovato.

DONNA AL TELEFONO
Ho capito, perché non abbiamo avuto niente di avvisi.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
A lei la prefettura non le ha comunicato niente?

DONNA AL TELEFONO
No.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Ma dal 10 novembre 2003 ancora non le hanno comunicato niente?

DONNA AL TELEFONO
Niente.

ORONZO COLAMONICO – Vice Presidente ASSI – custode giudiziario
Signora si attivi anche lei a fare il dissequestro della prefettura.

DONNA AL TELEFONO
Sì, parlerò col mio avvocato.

VOCE DELL’AUTRICE FUORI CAMPO
Ma se la prefettura non ti avvisa, si dimentica la Jaguar in un deposito? Sta di fdatto che il custode non lo paga nessuno e così alla fine lo Stato pensa di rottamare.

AUTRICE
Adesso chi paga questi soldi per la rottamazione straordinaria?

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
La rottamazione straordinaria naturalmente è prevista da queste norme che i custodi acquirenti abbiano un compenso forfettario, cioè…

AUTRICE
Non esiste ancora il custode acquirente.

GIANDOMENICO PROTOSPATARO – Polizia stradale Ministero dell’Interno
Il custode acquirente è una figura che esiste ancora solo formalmente perché sostanzialmente le gare non sono state ancora concluse.

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
Io custode acquirente non intendo divenirlo per adesso. Se le cose cambieranno, come imprenditore mi prospettano la possibilità di guadagno allora è chiaro che voglio fare anch’io l’imprenditore.

AUTRICE
È una figura un po’ confusa.

DOMENICO GOI – Presidente AS – custode giudiziario
È una figura estremamente confusa.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Lo Stato sta cercando di passare la patata bollente ai custodi: noi non vi paghiamo tenetevele. Come se fosse un affare rinunciare a 20 anni di affitti per dei rottami. La cosa che fa arrabbiare è che se i legittimi proprietari non se le sono riprese entro 6 mesi lo Stato poteva rivenderle, invece se ne è fregato. Sono esempi che educano il cittadino.

^Foto di cattivo auspicio o realtà?!

11 febbraio 2010

UN’INIZIATIVA DA INCENTIVARE!

Archiviato in: News — ale @ 19:07

Nel cortile di una scuola del trevigiano dal 26 febbraio prossimo sarà presente una ricostruzione di un incidente mortale costato la vita a due ex alunni della scuola. La carcassa della moto e di due manichini con addosso gli abiti insanguinati dei due fidanzatini morti, con questa installazione, da tanti definita choc, il padre di una delle due vittime cerca di richiamare l’attenzione dei compagni di scuola sui rischi della strada.

Italo Filippin, padre della ragazza morta e anima di questa lodevole iniziativa è pronto a portare il monumento fuori da altre scuole e dalle discoteche. I due giovani morirono all’istante a Vedelago (Treviso) dopo lo scontro con un’automobile che si stava immettendo sulla strada statale senza rispettare il diritto di precedenza. Troppo spesso si tende a chiudere gli occhi su quanto accade sulle nostre strade ogni giorno, l’ipocresia di alcuni e il buonismo di altri fa si che iniziative come queste vengono definite choc. Al contrario sarebbero da incentivare, da mandare sui tg nazionali cosi che ogni persona che sale in sella ad una moto o alla guida di un qualsiasi altro mezzo deve rendersi conto che una distrazione può uccidere, come è successo ai poveri Omar e Chiara.

8 febbraio 2010

Cronaca di un intervento: recupero auto carbonizzata in un bosco

Archiviato in: News — admin @ 22:49

Per quanto riguarda la sezione interventi, vi proponiamo la cronaca di un recupero di un’autovettura carbonizzata in un bosco, quindi classifichiamo l’intervento come medio-difficile sia perchè la zona da accedere è difficoltosa, sia perchè l’auto essendo carbonizzata, è difficile da movimentare.

(continua…)

Carro attrezzi dal mondo

Archiviato in: News — admin @ 22:31

Chi l’ha detto che un carro attrezzi deve essere per forza come quelli che conosciamo in Italia? Guardate queste immagini che arrivano da paesi arabi e asiatici!

(continua…)

Quanta CO2 produce la tua auto in un anno?

Archiviato in: News — admin @ 22:09

La CO2, o più comunemente chiamata anidride carbonica, responsabile principale dell’effetto serra e quindi del riscaldamento globale, viene immessa nell’atmosfera in vari modi. Quello principale, è forse con l’utilizzo di un veicolo dotato di motore a benzina, o diesel. Infatti, come ben saprete, un veicolo che funziona a combustione interna, nel funzionamento rilascia nell’atmosfera varie particelle inquinanti, tra cui la CO2.
(continua…)

7 febbraio 2010

Alcool e guida: facciamo chiarezza

Archiviato in: News — admin @ 11:52

Un paio di bicchieri di vino o di birra lasciano sostanzialmente inalterate le capacità di guida.
CONDIVIDE QUESTA AFFERMAZIONE IL 32% DEGLI INTERVISTATI.
(continua…)

Luoghi comuni da sfatare: le cinture di sicurezza

Archiviato in: News — admin @ 11:46

In caso di incidente i sedili posteriori sono più sicuri e non è quindi così indispensabile allacciare le cinture di sicurezza.
CONDIVIDE QUESTA AFFERMAZIONE L’ 84% DEGLI INTERVISTATI.
FALSO! Nella realtà, nei casi di incidente tra autoveicoli, oltre il 20% dei morti è sbalzato fuori dall’auto e in molti casi si tratta di passeggeri dei sedili posteriori che non avevano le cinture allacciate.
(continua…)

6 febbraio 2010

Tenta di rubare un motocarro chiamando il carro-attrezzi!

Archiviato in: News — ale @ 17:58

Un metodo sicuramente ‘originale’ per rubare un motocarro a Roccalumera, non ha fruttato l’esito sperato. Lo ha provato un 33 enne Antonio B. di Paternò, che ha finto un avaria ad un mezzo di proprietà di un uomo di Jonico, chiamando il carroattrezzi di una ditta di soccorso stradale per farlo trasportare nella provincia etnea.
Il piano criminale però non è riuscito, in quanto, il proprietario del motocarro notando alcuni uomini che lo caricavano sul pianale del soccorso stradale, ha avvisato immediatamente i Carabinieri. Proprio il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato il furto del motocarro.

5 febbraio 2010

Apertura nuovo blog sul soccorso stradale

Archiviato in: News — ale @ 16:23

Informiamo tutti gli utenti che stiamo sviluppando una nuova versione del portale assisoccorso.it, basata su un blog, dove troverete informazioni relative al mondo del soccorso stradale: interviste a organi competenti del settore, informazioni riguardo al mercato dei costruttori e molto altro!

Continuate a seguirci per saperne di più!

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